Ricorsi per separazione fra coniugi

 

La materia del diritto di famiglia è stata di recente innovata con l'introduzione dell'affidamento condiviso dei figli. Dal 16 marzo 2006 i coniugi possono raggiungere un accordo sulle modalità di separazione lasciando i figli affidati ad entrambi.

Le condizioni della separazione concernono: l'assegnazione della casa coniugale, l'affidamento dei figli (come si è visto, ormai, prevalentemente condiviso), i tempi di permanenza dei figli con i genitori, l'eventuale assegno di mantenimento per il coniuge economicamente più debole, quello per il mantenimento dei figli e la suddivisione del patrimonio familiare comune.

È una decisione difficile e, spesso, contrastata: richiede una buona dose di serenità per essere valutata in ogni suo effetto. Spesso è vista come inevitabile via d’uscita da incomprensioni, liti e insoddisfazioni: come una "soluzione". La separazione non può essere considerata una soluzione ai problemi coniugali; questa origina una modificazione radicale del contesto affettivo-sentimentale di ciascuno dei soggetti che compongono la famiglia. Da tale evento deriva una modificazione dell'equilibrio personale di ciascuno dei componenti la famiglia. E' una decisione che merita di essere assunta con il maggior grado di consapevolezza possibile, ancor più se da tale scelta derivano conseguenze psichiche e pedagogiche per i figli nati dal matrimonio.

Superare l'apice emozionale della crisi coniugale significa porsi nella più opportuna condizione per affrontare la scelta di separarsi dal proprio coniuge. Anche una temporanea separazione di fatto può condurre a quello stato emotivo di maggior equilibrio e a quel distacco, necessari per osservare le vicende familiari con maggiore oggettività. Le soluzioni ai problemi coniugali, se assunte in separata autonomia, spesso conducono a due percorsi divergenti nella coppia, piuttosto che portare alla condivisione dei problemi coniugali e alla individuazione comune di una soluzione.

Se, comunque, viene dato corso al procedimento legale di separazione con la presentazione del ricorso e la conseguente fissazione di un'udienza avanti al Tribunale competente, è sempre possibile per i coniugi riconciliarsi: sia alla prima udienza in Tribunale, che successivamente al provvedimento che li autorizza a vivere separatamente. La riconciliazione spiega la propria efficacia ad ogni effetto di legge.

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